Scheda farmaco a cura di Giulia Pierfelice e gruppo FORIERO.
La scheda sintetizza le principali evidenze disponibili su lenacapavir nei pazienti con infezione da HIV-1 multiresistente, integrando i risultati dello studio registrativo CAPELLA con le più recenti esperienze di real-world evidence. Lo studio CAPELLA [1-4] costituisce il principale riferimento nei pazienti heavily treatment-experienced (HTE) con HIV-1 multidrug-resistant (MDR), viremia in atto e opzioni terapeutiche molto limitate. In questa popolazione, lenacapavir ha dimostrato una rapida attività antivirale al giorno 15 e una risposta mantenuta fino a 156 settimane. A 3 anni, la soppressione virologica (HIV-1 RNA <50 copie/mL) è stata osservata nel 61% dei pazienti secondo FDA snapshot e nell’85% escludendo i dati mancanti. Episodi di resistenza fino alla settimana 104 confermano la necessità di associare lenacapavir a un Optimized Background Regimen (OBR) il più possibile attivo, per ridurre il rischio di monoterapia funzionale.
Le esperienze di real-world evidence [5-7] confermano l’efficacia di lenacapavir nella pratica clinica, in popolazioni più eterogenee e con strategie terapeutiche personalizzate. Oltre ai pazienti HTE/MDR con viremia persistente, includono anche soggetti già virosoppressi, nei quali lenacapavir viene impiegato per il mantenimento della soppressione virologica. Di conseguenza, lo stato virologico al basale rappresenta un elemento chiave nell’interpretazione dei risultati.
Nell’osservatorio nazionale francese, il mantenimento di HIV-1 RNA <50 copie/mL è stato ottenuto nel 94% dei pazienti già soppressi (46/49), mentre la soppressione nei pazienti viremici è stata raggiunta nel 64% (30/47). Analogamente, nella coorte statunitense OPERA, le stime Kaplan–Meier hanno evidenziato il mantenimento di HIV-1 RNA <200 copie/mL nel 92% dei pazienti già controllati e il raggiungimento della stessa soglia nel 73% dei pazienti viremici.
Di particolare interesse per il contesto italiano sono i dati del Registro PRESTIGIO, relativi a 15 pazienti HTE/MDR con viremia al basale. L’associazione di lenacapavir a un OBR individualizzato ha consentito di ottenere almeno un valore di HIV-1 RNA <50 copie/mL in 11/15 pazienti (73,3%) dopo una mediana di 2,8 mesi; di questi, 9 (81,8%) hanno mantenuto la risposta. Complessivamente, il 73,3% dei pazienti è rimasto in trattamento dopo un follow-up mediano di 1,6 anni. Il caso di resistenza emergente osservato nel registro ribadisce l’importanza di un OBR adeguatamente attivo e di un’elevata aderenza terapeutica.


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